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Lo scorso martedì 24 febbraio, presso il Centro Professionale del Verde di Mezzana, si è tenuta la 83ma Assemblea Generale ordinaria della sezione ticinese di JardinSuisse.
Il Presidente Mauro Poli ha preso la parola sottolineando come il periodo non sia dei più favorevoli sia per quanto riguarda la professione che per l’economia cantonale in generale.
Il settore del Verde si è lasciato alle spalle un 2014 tutto sommato positivo (forse non dal punto di vista meteorologico) anche se nel secondo semestre il settore delle costruzioni ticinese ha lamentato una debole flessione.
Come recentemente affermato dal ministro dell’economia Schneider Amman, “La Svizzera sta vivendo un periodo d’incertezza”, una sensazione confermata dalle previsioni inerenti il 2015 le quali, soprattutto dopo il 15 gennaio quando la Banca Nazionale ha deciso l’abbandono della difesa della soglia minima del Franco con l’Euro, non sono infatti così rosee.
Sempre secondo Mauro Poli, questa scelta porterà il PIL elvetico a scendere e tutto questo si tradurrà nella perdita di fiducia da parte del consumatore con la conseguente riduzione di investimenti.
In questo scenario, il mercato immobiliare sta già rallentando e si prevede un raffreddamento duraturo dovuto anche alle misure restrittive introdotte dalle banche in relazione alla concessione delle ipoteche.
Ovviamente tutto ciò si ripercuoterà prima sull’edilizia e a cascata anche su tutte le professioni legate al mondo del verde.
A fronte di una visione certamente non favorevole, il Presidente della sezione ticinese di JardinSuisse ha constatato e, di conseguenza, pubblicamente denunciato il fatto che da diversi anni la professione di giardiniere sta subendo attacchi da parte di aziende senza scrupoli che, dall’interno del nostro Cantone, operano una concorrenza sleale con prezzi costantemente al ribasso.
Una cattiva abitudine che spinge anche alcuni Associati JardinSuisse Ticino a rispondere seguendo al stessa tendenza.
Dal punto di vista dell’associazione, questo genere di strategia è molto pericolosa in quanto le aziende ticinesi attive nel settore del verde stanno ormai erodendo le riserve accumulate in anni di sacrifici e si stanno lentamente incamminando verso una strada senza ritorno, mettendo in pericolo la loro stessa esistenza.
Continuare ad abbassare i prezzi andrà ovviamente a incidere sulla nota professionalità dei giardinieri ticinesi obbligandoli a diminuire la qualità nell’esecuzione delle opere affidate loro.
Oggi più che mai il compito dell’Associazione presieduta dal Mauro Poli è quindi quello di svolgere un’importante opera di sensibilizzazione affinché sia chiaro a tutti, a partire dal mondo politico per arrivare all’opinione pubblica, che per andare avanti senza cadere nel baratro si deve potere esigere sempre il giusto compenso.
La formula corretta per affrontare tutte queste incertezze è sicuramente costituita dalla responsabilità individuale, dalle competenze e dalle conoscenze specialistiche.
È importante quindi che il capitale umano di ogni azienda associata diventi il fattore differenziante in grado di difendere il mercato ticinese grazie a una professionalità che consenta alla clientela di comprendere la differenza tra gli associati JardinSuisse e gli altri.
Per ognuno degli imprenditori del settore è pertanto doveroso mettere a loro disposizione tutte le basi necessarie per una formazione continua e JardinSuisse è la garanzia per questa formazione.
Ed è proprio la formazione uno dei punti chiave dell’attività di JardinSuisse.
Grazie alla nuova ordinanza entrata in vigore nel 2012, per poter assumere degli apprendisti l’azienda deve avere almeno una persona con il titolo di capo giardiniere e per questo motivo in accordo con la divisione professionale la sezione ticinese ha organizzato dei corsi di 2 e 5 moduli in modo che le anche le Ditte più datate potessero essere abilitate.
Sono stati organizzati corsi per capi giardinieri, assistenti paesaggisti e dal 2014 per la prima volta alle nostre latitudini, un corso di Maestria in collaborazione con la Camera di commercio del Canton Ticino.
Durante il suo primo quadriennio di presidenza, Mauro Poli ha inoltre organizzato diversi corsi di post formazione: corsi sicurezza, manutenzione campi da calcio, potature e di fitoprotezione organizzate sulle splendide isole di Brissago.
Il mandato del presidente Poli ha visto anche, a inizio novembre 2012, il tanto atteso trasferimento degli apprendisti giardinieri e delle fioriste dalla SPAI di Trevano al nuovo Centro professionale del verde di Mezzana presso il quale verrà a breve realizzato un vivaio didattico che sarà ubicato in un terreno di 3.000 m2 nella parte a sud di Mezzana, mentre una collezione di piante perenni comprensiva di oltre 70 varietà è già stata piantata tra il blocco aule ed il dormitorio. Questa collezione di piante sarà un punto di riferimento a tutti coloro che si dedicano allo studio della dendrologia, a partire dai nostri apprendisti.
Un altro degli obiettivi raggiunti, che rappresenta senza dubbio un unicum a livello nazionale e un fiore all’occhiello della sezione ticinese, è la modifica dell’ordinanza sui lavoratori distaccati.
A partire dal mese di novembre 2014 le ditte estere sono infatti obbligate ad annunciarsi dal primo giorno anche per i lavori di manutenzione dei giardini (prima la normativa prevedeva che lo facessero solamente a partire dall’ottavo giorno).
Un risultato strepitoso a livello Svizzero che è partito dalla Sezione ticinese grazie all’aiuto della Camera di Commercio e del deputato al Consiglio Nazionale Marco Romano.
Per il prossimo quadriennio, l’assemblea ha infatti rinnovato all’unanimità il mandato a Mauro Poli quale presidente della sezione ticinese sino al 2019, tra gli obiettivi ci sono nuovi importanti traguardi tra i quali:
Cauzione inerente i lavori di giardinaggio
Dopo diverse riunioni si è deciso di introdurre la cauzione anche in tutte le professioni del verde. Ora il tutto è al vaglio presso la SECO di Berna e l’Associazione è in attesa di una una rapida risposta.
Rinnovo del CCL
È scaduto a dicembre 2014 ma, in accordo con l’OCST, è stato prolungato di un anno per poter approfondire tutte le tematiche di più stretta attualità.
Albo degli artigiani
Quest’iniziativa rappresenta un’opportunità per tutelare la professione del verde. Per il momento è in fase di discussione a livello Governativo e tutti si augurano entri presto in funzione.

Nel corso dell’Assemblea, Mauro Poli ha poi sottolineato come sia sotto agli occhi di tutti il fatto che la crisi mondiale non ha fermato il fenomeno internet ma ne ha, al contrario, accelerato la diffusione. Per questo la Sezione ticinese di JardinSuisse ha deciso di presidiare efficacemente questo canale di comunicazione e mettendo on line un nuovo sito internet.
Navigandolo si può comprendere come l’interfaccia sia stata configurata per renderlo un portale dedicato a tutti gli appassionati del verde dove chiunque potrà trovare con facilità il giardiniere della sua regione oltre a comprendere appieno tutte le sfumature relative a quest’affascinante professione.
Un’area del sito è dedicata alla formazione degli apprendisti mentre si è voluto aprire un’intranet riservata ai soli associati all’interno della quale ognuno di loro potrà trovare documenti, novità, comunicazioni, l’agenda degli corsi e un blog con il quale comunicare direttamente con il Comitato, con la segreteria e gli altri associati.
A mo’ di benvenuto, nella home page il Presidente Poli ha voluto inserire una poesia di Paulo Coelho che riesce a descrivere perfettamente la passione che muove ogni professionista del verde:
“Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o seminare.
Quelli che seminano soffrono con le tempeste, le stagioni e raramente riposano.
Però, al contrario di un edificio, il verde non cessa mai di crescere, richiede l’attenzione costante del giardiniere e, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura.
I giardinieri sapranno sempre riconoscersi l’un l’altro, perché nella storia di ogni pianta c’è la crescita della Terra intera”.